Gita tra amici – Helmut Newton

DOMENICA 19/06  h. 8:00
Ritrovo Piazzale Falcone e Borsellino, partenza 08:15


Il Bacchino ed Il Primo Terzo organizzano per Domenica 19 Giugno: Gita Tra Amici a Venezia per la mostra su Helmut Newton.

PROGRAMMA DELLA GIORNATA 2016_06_19_gita_newton

Ritrovo  presso Piazzale Falcone e Borsellino alle ore 08:00, partenza tassativa 08:15.
Rientro in tarda serata presso Piazzale Falcone e Borsellino.
1° Ritrovo presso autogrill Castagnolo Est autostrada A13
2° Ritrovo dopo Barriera Autostradale di Mestre
3° Parcheggio messo la stazione ferroviaria
Successivamente prenderemo il vaporetto dalla fermata Ferrovia (Santa Lucia) per scendere alla fermata Zitelle, per recarsi alla Casa dei Tre Oci dove è presente la mostra.
Terminato la visita della mostra saremo liberi di girare per le vie di Venezia.
Pranzo libero
Prenotazione obbligatoria (clicca qui) entro Venerdì 3 Giugno per la prenotazione dei biglietti d'ingresso e del posto auto


Per informazioni, contattare:
Burgassi Massimilino 3387391826
Querzolo Massimo     3202744433
Lenzi Stefano             3408968229

Biografia:  HELMUT NEWTON. FOTOGRAFIE –  WHITE WOMEN / SLEEPLESS NIGHTS / BIG NUDES

Helmut Newton,  pseudonimo di Helmut Neustädter è nato a Berlino 31 Ottobre 1920 nel quartiere di Schöneberg da una famiglia ebrea,cresciuto nella buona borghesia berlinese degli anni venti-trenta, frequenta il Heinrich von Treitschke Realgymnasium e la Scuola Americana a Berlino.
Interessato alla fotografia fin da piccolo già a 12 anni acquista la sua prima macchina fotografica, e dal 1936 inizia a lavorare con la fotografa tedesca Elsie Neulander Simon.
A seguito delle leggi razziali naziste lascia la Germania nel 1938 e si rifugia a Singapore, lavorando come fotografo per il Straits Times.
In seguito venne internato dalle autorità britanniche di Singapore e venne espulso in Australia con la RMS Queen Mary. Arrivò a Sydney il 27 novembre 1940 e venne portato al campo d'internamento di Tatura (Victoria) dove rimase fino al 1942 dopo aver lavorato brevemente come raccoglitore di frutta. Nell'aprile del 1942 entrò nell'esercito australiano dove si occupò di guidare camion dell'esercito. Nel 1945 cambiò il suo cognome da Neustädter a Newton che è la quasi esatta traduzione in inglese del suo cognome tedesco.
Dopo la guerra lavora come fotografo freelance producendo scatti di moda e lavorando con riviste come Playboy. Dalla fine degli anni cinquanta in poi si concentra sulla fotografia di moda.
Si stabilisce a Parigi nel 1961 e intraprende una carriera come fotografo di moda professionista.
I suoi scatti appaiono su varie riviste tra cui i magazine di moda Vogue, L'Uomo Vogue, Harper's Bazaar, Elle, GQ, Vanity Fair, Max e Marie Claire. Il suo particolare stile è caratterizzato dall'erotismo patinato, a volte con tratti sado-masochistici e feticistici. Un attacco di cuore nel 1970 rallenta la sua produzione ma aumenta la sua fama, in particolare con la serie "Big Nudes" del 1980 che segna la vetta del suo stile erotico-urbano, sostenuto con un'eccellente tecnica fotografica. Crea inoltre molti ritratti e altri studi fotografici e incomincia a lavorare per Chanel, Gianni Versace, Blumarine, Yves Saint Laurent, Louis Vuitton, Borbonese e Dolce & Gabbana. Nel 1984 insieme a Peter Max realizza il video dei Missing Persons Surrender your Heart.
In seguito vive a Monte Carlo e Los Angeles.
Muore in seguito a un incidente stradale il 23 Gennaio 2004 – avvenuto a West Hollywood quando, il suo SUV Cadillac SRX, si schianta su un muro del famoso Chateau Marmont. Le sue spoglie sono state poste a Berlino nell'area ebraica del Cimitero di Friedenau e la sua tomba è collocata a qualche metro da quella di Marlene Dietrich.

L’esposizione, curata da Matthias Harder e Denis Curti, raccoglie le immagini di White Women, Sleepless Nights e Big Nudes, i primi tre libri di Newton pubblicati alla fine degli anni ‘70, volumi oggi considerati leggendari e gli unici curati dallo stesso Newton, per volontà di June Newton.
Nel selezionare le fotografie, Newton mette in sequenza, l’uno accanto all’altro, gli scatti compiuti per committenza con quelli realizzati liberamente per se stesso, costruendo una narrazione in cui la ricerca dello stile, la scoperta del gesto elegante sottendono l’esistenza di una realtà ulteriore, di una vicenda che sta allo spettatore interpretare.

White Women

In White Women, pubblicato nel 1976, Newton sceglie 81 immagini (42 a colori e 39 in bianco e nero), introducendo per la prima volta il nudo e l’erotismo nella fotografia di moda. In bilico tra arte e moda, gli scatti sono per lo più nudi femminili, attraverso i quali presentava la moda contemporanea. Queste visioni trovano origine nella storia dell’arte, in particolare nella Maya desnuda e nella Maya vestida di Goya, conservati al Prado di Madrid.
La provocazione lanciata da Newton con l’introduzione di una nudità radicale nella fotografia di moda è stata poi seguita da molti altri fotografi e registi e rimarrà simbolo della sua personale produzione artistica.

Sleepless Nights

Sono ancora le donne, i loro corpi e gli abiti, i protagonisti di Sleepless Nights, pubblicato nel 1978. In questo caso, però, Newton si avvia a una visione che trasforma le immagini da foto di moda a ritratti, e da ritratti a reportage quasi da scena del crimine. È un volume a carattere più retrospettivo che raccoglie 69 fotografie (31 a colori e 38 in bianco e nero) realizzate per diversi magazine (Vogue, tra tutti) ed è quello che definisce il suo stile rendendolo un’icona della fashion photography.
I soggetti, generalmente modelle seminude che indossano corsetti ortopedici, donne bardate con selle in cuoio, nonché manichini per lo più amorosamente allacciati a veri esseri umani, vengono colti sistematicamente fuori dallo studio, spesso in atteggiamenti provocanti, a suggerire un uso della fotografia di moda come puro pretesto per realizzare qualcosa di totalmente differente e molto personale.

Big Nudes

Con questo volume del 1981, Newton raggiunge il ruolo di protagonista nella storia dell’immagine del secondo Novecento.
I 39 scatti in bianco e nero di Big Nudes inaugurano una nuova dimensione della fotografia umana: quella delle gigantografie che, da questo momento, entrano nelle gallerie e nei musei di tutto il mondo.

Nell’autobiografia dell’artista pubblicata nel 2004, Newton spiega come i nudi a figura intera ripresi in studio con la macchina fotografica di medio formato, da cui ha prodotto le stampe a grandezza naturale di Big Nudes, gli fossero stati ispirati dai manifesti diffusi dalla polizia tedesca per ricercare gli appartenenti al gruppo terroristico della RAF (Rote Armee Fraktion).

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