GITA TRA AMICI – ROBERT DOISNEAU E MICHAEL YAMASHITA

DOMENICA 27/05 h. 08:30
presso Piazzale Falcone e Borsellino


 Il viaggio di Marco Polo nelle fotografie di Michael Yamashita.


La mostra fa rivivere al grande pubblico il fascino dei luoghi esplorati da Marco Polo attraverso le immagini di uno fra i più grandi fotografi di National Geographic, Michael Yamashita.

Con ventiquattro anni di viaggio, migliaia di chilometri percorsi a piedi e a cavallo, e un milione di storie da raccontare, Marco Polo ha ispirato, attraverso Il Milion e, Cristoforo Colombo e innumerevoli altre imprese di esploratori e viaggiatori. Da qui l’idea del grande reportage per National Geographic da cui trae spunto “Il viaggio di Marco Polo nelle fotografie di Michael Yamashita”: una mostra fotografica di grande impatto esperienziale mirata a far rivivere, attraverso immagini, video e racconti, l’epico viaggio da Venezia fino all’estremo oriente attraverso la via della seta, al tempo la via carovaniera più famosa e trafficata del mondo. Autore delle fotografie è Michael Yamashita, che attraverso un reportage durato anni ha ripercorso per National Geographic le orme di Marco Polo ritrovando molti dei luoghi narrati e rendendo giustizia alle sue testimonianze dirette. Fra le informazioni e gli stimoli presenti nella mostra, un risalto particolare verrà dato alla figura di Rustichello da Pisa, a cui si deve la stesura, grazie ai racconti di Marco Polo durante il suo periodo di prigionia nel 1298, de Il Milione. Complessivamente le fotografie esposte sono 77, cui si aggiungono immagini in movimento, testi esplicativi, mappe, racconti audio ed oggetti provenienti dai luoghi attraversati da Marco Polo.

Michael Yamashita è collaboratore di National Geographic da più di trent’anni: fotografo americano di origini giapponesi, è celebre soprattutto per i suoi reportage sui paesaggi e le leggende dell’Asia. I suoi incarichi per National Geographic hanno riguardato viaggi sulle tracce di grandi esploratori come Marco Polo e l’ammiraglio cinese Zheng He. Oltre alla fotografia, Yamashita è anche un regista pluripremiato. Il suo documentario su Marco Polo per National Geographic Channel ha ricevuto due Asian Television and Film Awards ed è stato inserito nella lista dei venti documentari più popolari di National Geographic Channel. Autore di numerosi libri, tiene anche lezioni e conferenze ed è stato nominato professore di fotografia allo Shanghai Institute of Visual Arts.

La National Geographic Society, fondata a Washington nel 1888, è oggi una fra le maggiori associazioni scientifiche ed educative non profit al mondo. Ha finanziato migliaia di progetti scientifici e supporta costantemente programmi educativi di rilevanza mondiale volti a diffondere la consapevolezza dell’importanza della tutela ambientale.

Robert Doisneau. Pescatore d’immagini

Curata dall’Atelier Robert Doisneau – Francine Deroudille e Annette Doisneau – in collaborazione con Piero Pozzi, prodotta e realizzata da Di Chroma Photography, ViDi – Visit Different, l’esposizione offre l’occasione di ammirare, attraverso una suggestiva selezione di 70 immagini in bianco e nero, l’universo creativo del grande fotografo francese.

Robert Doisneau (1912-1994), che amava paragonarsi a Eugène Atget, uno dei padri della fotografia del Novecento, percorre fotograficamente le periferie di Parigi per “impossessarsi dei tesori che i suoi contemporanei trasmettono inconsciamente”. È una Parigi umanista e generosa ma anche sublime che si rivela nella nudità del quotidiano; nessuno meglio di lui si avvicina e fissa nell’istante della fotografia gli uomini nella loro verità quotidiana, qualche volta reinventata. Il suo lavoro di intimo spettatore appare oggi come un vasto album di famiglia dove ciascuno si riconosce con emozione.

Noto oggi al grande pubblico, Doisneau, dopo essersi diplomato all’École Estienne, scopre la fotografia da giovane, mentre lavora in uno studio di pubblicità specializzato in prodotti farmaceutici. Nel 1931 è operatore da Vigneau e, nel 1934, fotografo per le officine Renault da cui viene licenziato cinque anni più tardi per assenteismo. Nel 1939 diviene fotografo-illustratore free-lance e nel 1946 entra definitivamente nell’agenzia Rapho. Nel 1974 la Galleria Chateau d’Eau di Toulouse espone le sue opere e, a partire dagli anni Settanta, ottiene i primi importanti riconoscimenti. Da allora le sue fotografie vengono pubblicate, riprodotte e vendute in tutto il mondo.

Autore di un grande numero di opere (gli archivi di Robert Doisneau comprendono circa 450.000 fotografie), Doisneau è diventato il più illustre rappresentante della fotografia “umanista” in Francia. Le sue immagini sono oggi conservate nelle più grandi collezioni in Francia, negli Stati Uniti e in Gran Bretagna e sono esposte in tutto il mondo.

Ora di ritrovo: 8:30 presso Piazzale Falcone e Borsellino.

Per maggiori dettagli:

 

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