Spotlight – Soci si raccontano: Rose Ann Parisian

GIOVEDÌ 05/02/2026
ore 21:00
presso
Fotoclub Il Bacchino
Via Genova, 17/5 – Prato

Siamo entusiasti di lanciare la nostra nuova serie di serate:

SPOTLIGHT: SOCI SI RACCONTANO

Quante volte ci siamo chiesti cosa fanno i nostri soci, quali sono i loro progetti e cosa si nasconde dietro il loro lavoro?

Finalmente, daremo spazio e voce ai membri del Club!

Durante ogni appuntamento, uno o più soci saranno i nostri “ospiti d’onore” e ci guideranno attraverso il loro mondo: i lavori, le passioni, i progetti creativi.
Sarà un’occasione unica per conoscerci davvero a fondo, scambiare idee e trarre ispirazione reciproca.

BIOGRAFIA

La mia passione per la fotografia nasce durante gli anni della scuola superiore, quando il preside mi chiese di cedere alcune immagini per una campagna pubblicitaria dell’Accademia. Da quel momento la fotografia ha accompagnato ogni fase della mia vita.

Formazione fotografica

Ho studiato alla Facoltà di Belle Arti del Siena Heights College di Adrian, Michigan, che all’epoca (1970) contava circa 2.200 studenti. Ho frequentato cinque cicli di lezioni di fotografia, basati sulle tecniche della scuola Kodak. Durante gli studi ho lavorato come tecnico di camera oscura per una giornalista e fotografa della Diocesi di Detroit. Mi occupavo inoltre della gestione della camera oscura della facoltà e fornivo fotografie per il giornale del College e per un cortometraggio sulle attività della Facoltà di Belle Arti, successivamente utilizzato per il reclutamento degli studenti.

Nel 1972, grazie al College, ho studiato per quattro mesi a Firenze. Conclusi gli studi nel dicembre 1973, iniziai a lavorare per il giornale locale di Adrian, prima come tecnico di camera oscura e poi come fotografa. Il giornale fallì dopo soli tre mesi: ebbi persino l’ultimo assegno valido emesso dalla testata! Colsi allora l’occasione per tornare a Firenze nella primavera–estate del 1974, con l’obiettivo di ampliare il mio portfolio fotografico. Ed eccomi qui, 51 anni dopo.

Firenze e nuove strade

A Firenze, pur conoscendo poco l’italiano, ho frequentato lo studio fotografico di Guido Guidi. Non essendo in grado di rispondere al telefono, mi sentivo poco utile e smisi di andarci: una scelta che, col senno di poi, considero un grande errore.

Per una serie di eventi, però, sono rimasta a Firenze. Ho studiato all’Università degli Studi di Firenze, Facoltà di Magistero, conseguendo la laurea in Lingue e Letterature Straniere (inglese e russo) con il massimo dei voti, 110 e lode.
Mi sono sposata con un fiorentino e abbiamo avuto due figli. Dopo 25 anni di matrimonio ci siamo divorziati. In tutto quel periodo ho continuato a fotografare: per il lavoro di mio suocero, per la famiglia, per le pubblicazioni scientifiche di mio marito e fornendo nuove immagini dell’Italia al mio ex College.

Parallelamente ho lavorato come segretaria, insegnante di storia dell’arte e di inglese, oltre che come interprete per un pool di interpreti di origine straniera.

Il digitale e le mostre

Nel 1998 ho acquistato la mia prima macchina fotografica digitale e ho iniziato a utilizzare un software professionale, PaintShop Pro, che mi ha finalmente permesso di sviluppare le fotografie come desideravo, applicando le tecniche apprese durante la formazione universitaria. In quel periodo ho avuto l’opportunità di fotografare lo stand di Marco Benesperi a Pitti Filati e di fornire immagini a due studi medici.

Nel 2002 ho conosciuto un artista pratese che mi ha incoraggiata a organizzare una mostra fotografica. L’8 marzo 2003 ha segnato l’inizio di una lunga serie di esposizioni: 88 mostre fino al 2017, di cui 25 personali. Non starò a elencare i premi ricevuti né le numerose pubblicazioni a cui ho partecipato.

Il Fotoclub

È innegabile il ruolo fondamentale che Il Fotoclub Il Bacchino ha avuto nel fornirmi la formazione necessaria per realizzare un portfolio aperto e consapevole. Grazie al fotoclub ho potuto partecipare a numerosi progetti, per i quali esprimo una gratitudine profonda e sincera.